Vi avevo detto che avrei raccontato tutto, tutto quello che ho visitato, ho gustato, ho vissuto.
Non mi sono soffermata alle solite descrizioni del gusto, dei sentori; non sono andata alla ricerca di aromi, profumi, quali spezie o bouquet o quanto di più strano si possa sentire in un calice di vino. Ho lasciato che dalle parole si potessero delineare, con un pò d’immaginazione i profili, i bagliori degli occhi delle persone incontrate. raccontato più piuttosto sulle persone conosciute, sui loro occhi, sulle parole nel raccontarsi.
E poi ci sono loro, le custodi del nettare…le bottiglie! e non solo!
ELENA WALCH
Cantina con una quinta generazione tutta al femminile. Elena, la matriarca, insieme alle due figlie producono vini di carattere, eleganza, con una spiccata personalità. Il concetto di sostenibilità, di rispetto per il terroir, la privilegiata posizione dei vigneti, le particolari condizioni climatiche danno vita a vini bianchi freschi e fruttati, così come vini rossi morbidi e corposi.
Date le vigenti restrizioni non abbiamo avuto modi di visitare la cantina, ma abbiamo approfittato dell’ospitalità del bistrot dove natura, architettura e gusto s’incontrano e dove abbiamo goduto di un ottimo binomio buon cibo buon vino.
Il loro Gewurztraminer lo conoscevamo già e per questo abbiamo scelto un Gewurztraminer Kstelaz, un vino dal gusto molto deciso e diverso dai soliti perchè segue un invecchiamento in bottiglia per quattro anni in una vecchia miniera in disuso. Un luogo buio, umido con una temperatura di pochi gradi fanno si che il vino maturi sprizzando l’occhio alla giovinezza quando lo si apre. Davvero buono suggerito su piatti di pesce, molluschi o il classico formaggio erborinato.
www.elenawalch.com

la storia


Bistrot


TRAMIN
Sulla strada del vino, a Termeno, ci si imbatte in una struttura di design che richiama i tralci delle viti e che ha ben pensato al risparmio energetico. Convivono elementi del passato ben integrati con il moderno; legno, ferro, cemento, acciaio, vetro. Situata in un punto strategico dove la vista lascia senza fiato, cosi come accade quando si degustano i suoi vini.
Realtà cooperativa di 160 famiglie che si adoperano ognuno con il suo piccolo a svelare tutte le ricchezze che il territorio, le vigne, l’uva, il singolo chicco d’uva può donare.
Il Gewurztraminer è il vitigno più famoso più apprezzato nel mondo. Le sue caratteristiche: note floreali di rosa, chiodi di garofano, sentori speziati, aromaticità le riconosci subito.
Ma anche l’ultimo arrivato Troy, uno chardonnay di alta montagna ben si difende con riconoscimenti blasonati.
La nostra degustazione prevedeva anche dei cuvèè. Buono sia il bianco che il rosè tant’è che lo abbiamo acquistato allo shop per portarlo a casa per riassaporare e rigodere dell’emozione del momento.
www.cantinatramin.com

la cantina


enoteca

design del vino
HOFFSTATTER
Tramin paese, per visitare cantina Hoffstatter. Situata in piazza Municipio, dove si ritrovano i paesani per far quattro chiacchiere. Noi turisti ci distinguiamo subito; tant’è che, vedendoci alla ricerca della nostra meta, un signore in là con gli anni con un gran sorriso ci da le dritte. L’avevamo sotto gli occhi e ci sentivamo ugualmente spaesati. Questo anche il bello di certi posti; gente cordiale, gentile, gente che vive con un ritmo diverso dal nostro.
Non possiamo visitarla per le doverose restrizioni, ma riusciamo a conoscere ugualmente la storia di Hoffstatter. Ci viene raccontato che il vecchio Josef, fabbro di professione, con una moglie dedita alla locanda del paese producendo il vino nelle sue vigne lo offriva ai clienti all’ora di pranzo o cena e non solo. Ben presto capì che se lo avesse imbottigliato avrebbe potuto crearsi una rendita. Quando morì spetto alla moglie portar avanti l’opera iniziata. Altro grande riconoscimento che va a questa famiglia è quello di aver puntato sul concetto di Cru in tempi in cui le uve confluivano tutte insieme. Ancora oggi la filosofia della cantina non è cambiata.
Ci accolgono, all’interno del punto vendita, con un gran sorriso chiedendoci su che tipo di vino vorremmo orientarci. Dette le nostre preferenze, la signorina inizia con una serie di bottiglie. Versa nei calici e ci spiega il vitigno, l’origine, il lavoro occorso, la scelta del loro enologo e ci suggerisce cosa poter riscontrare al sentor e al gusto. Di tutta buona volontà seguiamo i suggerimenti senza mai tralasciare il divertimento e la soddisfazione di trovarci in quei luoghi, di vivere certe emozioni. Ci godiamo l’ottimo vino, così buono da farne incetta anche per casa.
www.hoffstatter.com

shopping

Tramin centro storico
ST. PAULS
Oggi siamo a San Paolo, un borgo medievale circondato da cantine, una piccola piazza, uno splendido campanile e la cantina St. Pauls. Tutt’intorno vigneti e vigneti, si ha quasi l’impressione che vogliano entrare sin dentro il cuore del paesino così come si innestano nell’anima dei suoi abitanti.
Anche questa una cantina fatta di più famiglie tutte legate dalla stessa visione, alla base di una piramide coesa e forte al cui apice si legge la gioia di vivere e di preservarla.
Non mi stupisce, sono in giro per questi paesini da più giorni e tutte le persone che ho incontrato, tutte le loro parole, i loro gesti, i loro sorrisi mi hanno portato a pensare che davvero qui vivono con un altra visone, con un orologio diverso dove le lancette si muovono sincronizzandosi con lo spirito degli indigeni o forse sarà il contrario, non me lo chiedo; è così! E’ da invidia semplice e pura.
All’interno del punto vendita ci aggiriamo contemplando le bottiglie esposte. Si avvicina un ragazzo che inizia a farci chiacchierare, ci chiede le nostre preferenze, di cosa ci piace bere, cosa siamo abituati a scegliere quando vogliamo bere. Ad un certo punto ci dice: seguitemi!Siete alla fine del vostro viaggio conoscitivo della nostra cantina, dovete chiudere in bellezza.
Ci offre la loro versione di Gewurztraminer, la loro Schiava e per chiudere alla grande, ci apre una bottiglia di Praeclarus, il loro metodo classico. Su questo si sofferma in spiegazioni, con un tono molto orgoglioso. Ne producono 20.000 bottiglie all’anno e lo conservano per anni in un vecchio bunker militare; un luogo divenuto meta di pellegrinaggio. Ne abbiamo acquistato qualche bottiglia, non solo perchè buonissimo ma soprattutto perchè avevo voglia di abbinarlo, una volta a casa mia, con antipasti di pesce crudo e altre sfizioserie come suggeritoci.
www.stpaulswine.it

SAN MICHAEL EPPAN
Siamo ad Appiano sulla strada del vino, una cantina/cooperativa il cui winemaker ha portato i vini prodotti ai vertici dell’enologia mondiale. Grazie a lui la cantina ha ricevuto grandi riconoscimenti.
Nel cortile ci attende un wineshop moderno e di design, all’interno del quale è possibile far un viaggio nei vini prodotti grazie ad un percorso che coinvolge la visita, l’olfatto, il gusto. Anche qui ci siamo lasciati consigliare.
Io mi ero ripromessa prima di partire di assaggiare sempre un gewurztraminer, uno perchè mi è sempre piaciuto, due perchè avrei potuto cogliere le differenze tra cantina e cantina. I vigneti che lo producono sono limitrofi alla cantina stessa; il vino è di un bel giallo dalle note speziate, aromatico. Buono!
Abbiamo degustato anche un calice di moscato giallo, concentrandoci nella ricerca delle note spiccate di salvia!
Ottima scelta della cantina.
www.stmichael.it

la cantina 












